Arcona, blockchain, realtà aumentata e proprietà terriere

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Arcona, blockchain, realtà aumentata e proprietà terriere
24 Giugno 2018 by in ICO
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Avete mai pensato di tornare al passato e poter comprare dei terreni che nel nostro futuro sono diventati esclusivi e costosi? Grazie ad Arcona tutto questo potrebbe essere possibile.
Impiegando la tecnologia blockchain, collegata a delle terre reali e per mezzo della realtà aumentata, è possibile creare un ecosistema di proprietà alternativo.

Immaginate ad esempio di poter comprare un pezzo di terreno su cui sorge il Colosseo, o la torre Eiffel, ovviamente quello che potrete comprare in Arcona sono le terre digitali, che possono essere viste grazie alla realtà aumentata. Con il passare del tempo si prevede che la AR (augmented reality) diventerà diffusa a livello mondiale e adottata quotidianamente grazie anche all’utilizzo di confortevoli dispositivi ottici simili ai google glass.

Le possibilità di sviluppo e di guadagno sono enormi, così come di pari passo crescono esponenzialmente i rischi collegati ad un investimento del genere.

Siete incuriositi? Allora continuate a leggere per l’analisi approfondita.

Arcona_realtà aumentata

Realtà Aumentata

Definizione tratta da Wikipedia:

Per realtà aumentata, o realtà mediata dall’elaboratore, si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

Nel caso di Arcona parliamo di una realtà aumentata applicata ai luoghi fisici e percepibile attraverso un’app in via di sviluppo chiamata ARviewer. Puntando lo smartphone o tablet verso un qualsivoglia luogo fisico, facente parte dell’ecosistema virtuale, è possibile vedere e sentire degli oggetti virtuali  presenti in quella terra. Questi luoghi virtuali vengono chiamati nella piattaforma “Digital Land”.

Arcona

Nascita del progetto

La ICO di Arcona è una iniziativa di Piligrim XXI Ltd., una compagnia russa con sede a Mosca, piazza Zhuravlyov, 10, che opera dal 2014 nell’ambito dell’augmented reality. Il numero di registrazione dell’attuale entità giuridica è 1157746415617 con documento del 05/05/2015, ed il capitale sociale interamente versato è di 10000 rubli.

Il progetto nasce sulla scia della piccola compagnia russa, che vanta un’esperienza di alcuni anni nel settore dell’AR turistico. La startup, nata nel 2014 è stata una delle prime al mondo ad occuparsi di questo settore e vanta una serie di progetti legati alla creazione di App dedicate a luoghi archeologici e parchi tematici indoor. Un esempio di applicazione di questa tecnologia è PompeyScope, un app dedicata agli scavi di Pompei con annesso visore, facente parte di un pacchetto economico, adatto a tutte le tasche.

L’idea di Arcona

Il team di PiligrimiXXI è lo stesso di Arcona, che è in effetti la naturale evoluzione del progetto in chiave blockchain. L’idea di base è quella di sviluppare, parallelamente alle proprietà immobiliari reali, dei luoghi digitali accessibili solo grazie alla Realtà Aumentata. Immaginate quindi dei luoghi che attraverso dei visori ad hoc, smartphone o quant’altro, ci permetteranno di rivelare oggetti e percezioni sensoriali appartenenti alla realtà virtuale.

Arcona
La tecnologia blockchain è necessaria in questo progetto per vari motivi. Il principale di questi è l’univocità delle terre, che sono registrate sulla blockchain in modo da diventare uniche. Ad ogni terra reale corrisponderà una porzione di terra digitale equivalente. In principio si partirà da piccoli lotti di terreno presi da alcune città e luoghi turistici, che presentano un appeal imprenditoriale più elevato.

Un’ecosistema economico completo

Ma l’utilizzo della moneta non finisce qui, le terre digitali potranno essere comprate, affittate o date in gestione previo compenso, utilizzando il token ERC20 nativo della piattaforma, ARCONA. Gli acquisti saranno gestiti attraverso un sistema di aste e grazie ad oppportuni algoritmi matematici i prezzi iniziali medi varieranno  rispetto alla domanda e all’offerta reale.

Arcona

Oltre alla compravendita delle terre, i token serviranno per l’economia virtuale che si svilupperò nell’ecosistema.
Ci saranno creatori di grafica che saranno premiati dal sistema, inoltre gli oggetti virtuali così creati potranno essere comprati dagli utenti e grazia alla blockchain i diritti d’autore potranno essere preservati. Sarà possibile vedere animali virtuali, avatar con intelligenza artificiale, negozi virtuali. Sarà anche possibile ricevere un compenso per l’affissione di banner pubblicitari nella propria terra.

Immaginate di possedere una parte della tour Eiffel e di ospitare il banner pubblicitario di una grande casa automobilistica, i guadagni rispetto all’investimento iniziale potrebbero essere considerevoli. Le terre inoltre richiederanno dei piccoli costi di gestione annuale che dovranno essere pagati sempre in ARCONA. Gli sviluppi possibili sono innumerevoli.

Arcona

Peculiarità del progetto

Nonostante esistano altri progetti blockchain che presentino delle caratteristiche simili, Arcona è unico e innovativo nel suo genere.
Ad esempio esistono nella criptosfera delle startup che si occupano della creazione di oggetti AR, ma sono completamente slegate dal concetto del “digital landing”, mentre progetti che si occupano della creazione di un mondo digitale alternativo come ad esempio Decentraland mancano dellla peculiarità di essere legate a dei luoghi fisici reali.

Arcona è la prima startup che unisce tutti questi aspetti, integrandoli in una struttura economica complessa, omnicomprensiva e parallela all’economia reale.

Componenti tecniche

La tecnologia fondamentale alla base dell’automappatura digitale del mondo funzionerà grazie alla sinergia di vari strumenti. Uno di questi sarà il GIS (Geographic information System) che servirà per costruire i modelli 3d base oltre a foto e mappature già esistenti nella rete. Altri fattori che contribuiranno alla mappatura saranno dinamici e ottenuti grazie agli utenti che attraverso i loro smartphone  forniranno punti di riferimento fissi e pattern di movimento attraverso lo spazio. In futuro ci sarà la possibilità di guadagnare token fornendo dati dinamici per la mappatura.

Arcona

Faranno parte della piattaforma un toolkit per creare e modellare l’ambiente virtuale, utile per i creatori di oggetti virtuali e AR VIEWER una app gratuita per accedere, con il proprio smartphone, alla realtà aumentata.

Gli Smart Contracts saranno invece alla base dello sviluppo dell’economia nativa e delle transazioni peer to peer.

La terra digitale

La griglia della realtà aumentata sarà costituita da unità minime di terra  chiamate “land plots”. Ogni land plot si estenderà per 100 m² e potrà essere comprato con gli ARCONA. Ogni server potrà generare un area di 200×200 m (40000 m²). Il numero di oggetti e utenti che ogni plot potrà supportare sarà limitato. Nel caso in cui questo limite fosse superato, i plot vicini formeranno un pool e passeranno la potenza di calcolo a quello più affollato, permettendo l’utilizzo ottimale della griglia. Con l’espandersi della piattaforma ci sarà un aumento di terre disponibili. Se questo avverrà si instaurerà un meccanismo inflattivo che porterà al ribasso il costo delle terre, dando al token nativo un potere di acquisto più forte.

Il trend del mercato

Il mercato relativo alla tecnologia della realtà aumentata e della realtà virtuale è in continua espansione e secondo gli esperti diventerà uno dei settori trainanti dell’ IT.
Secondo un’analisi dello Zion Research nel 2015  il mercato aveva un volume totale di circa 3 miliardi di dollari, di cui solo uno concernente AR. Sempre secondo questa analisi si prevede per il 2021 un aumento vertiginoso del volume d’affari oltre i 130 miliardi di dollari!

Arcona

Questi dati fanno ben sperare in chi saprà sfruttare le potenzialità imprenditoriali che sicuramente si apriranno nel prossimo futuro.
Il settore lascia ben sperare e Arcona è uno dei pionieri nel settore.

La ICO

La raccolta fondi per il progetto è partita il lo scorso 15 aprile e si concluderà il 14 luglio 2018. Saranno disponibili per la vendita 80 milioni di token su un totale di 130, ma la total suppy finale sarà data dal numero di token venduti. Ovviamente meno token saranno venduti più il valore potenziale futuro aumenta, diminuendo in questo modo la quantità di monete in circolazione totale.

Al momento sono stati raccolti 7136 ETH, superando ampiamente il soft cap. Ogni ARCONA vale 0.0025 ETH e l’acquisto minimo è di 0.025 ETH. L’hard cap avverrà al raggiungimento di un quantitativo di ETH equivalente a 25 milioni di dollari. La sede della ICO è Gibilterra e sarà necessario procedere alla KYC.

Ricordatevi che l’indirizzo con il quale manderete gli ETH sarà quello dove riceverete i vostri token. Vi sconsigliamo quindi di mandare i vostri ETH da exchange e da wallet che non supportano i token ERC20 e di cui non disponete le chiavi private.

Se deciderete di comprare dei token ARCONA parteciperete ad una lotteria. Ogni giorno vengono estratti a sorte 4 vincitori che ricevono 120 “land plot”, ovvero 12 000 m².

Cliccate qui per registrarvi e avere accesso alla lotteria

Distribuzione dei fondi

I token saranno allocati in questo modo:

  • Team – 20% ( 5% bloccato per 6 mesi, 5% per 12 mesi e l’ultimo 10% per 18 months dopo la fine della ICO)
  • Consulenti – 7%
  • Bounty – 2% •
  • Riserva – 11% •
  • In vendita nella ICO – 60%


Arcona

I proventi della ICO (ETH) saranno adoperati secondo queste %:

  • Marketing 30%
  • Vendita  10%
  • Eventi e esibizioni 12%
  • Sviluppo del software 22%
  • Progetti di partnership 10%
  • Spese generali e amministrative
  • Altro
    Arcona

Road map

2018 

  • Lancio del mercato interno di ARCONA nel primo quarto successivo alla ICO.
  • Creazione del kit di sviluppo, una libreria open source per grafici e artisti digitali.
  • Assets e progetti indipendenti da creare e lanciare nella piattaforma
  • Assegnazione delle terre digitali offerte durante la ICO
  • Lancio test dell’app AR Viewer, sarà provata dagli utenti che potranno guadagnare token fornendo foto e riferimenti spaziali al team di Arcona.
  • Integrazione nell’ecosistema di progetti partner.

2019
La griglia AR sarà implementata nelle aree turistiche più frequentate delle 10 città prescelte:

  1. Barcellona – il centro
  2. Londra  – la City
  3. Città del Messico – centro storico
  4. New York – Soho
  5. Parigi –  centro della città
  6. Pechino – la città proibita
  7. San Pietroburgo – distretto centrale
  8. Roma – Celio e Campidoglio
  9. Istanbul – Sultanahmet
  10. Tokio – distretto Asakusa

2020
Far arrivare Il territorio mappato fino a 40 000 km2

2023
Aumentare il territorio AR fino a 100 000  km²

ICO_Roadmap

Conclusioni finali

Arcona è un progetto davvero ambizioso. Le idee sono innovative e, considerandole nei confini di una logica interna, hanno una loro coerenza e potenzialità di successo. Il settore della AR sarà sicuramente parte della quarta rivoluzione tecnologica che è ormai alle porte. Non è quindi l’idea in sé per sé che può essere criticata, ma il fatto che il raggiungimento del primato in questo settore sia appannaggio del team di Arcona. La startup alla base del progetto Piligrimi XXI è lecita e attiva da cinque anni, d’altro canto da un punto di vista imprenditoriale ancora piccola e relativamente recente.

Possono essere innumerevoli i motivi per cui le cose possano andare storte: la presenza di competitor più performanti, congiunture economiche, errori personali nella gestione dei mezzi economici o intellettuali, il venir meno di un componente fondamentale del team. Il team al momento è affiatato ma formato da poche persone, ed è quindi rischioso poter perdere qualcuno di loro per qualsiasi motivo. Qui poi subentra la capacità di gestire i fondi della ICO per reclutare personale adeguato.

Una similitudine storica

Come i pionieri americani dell’800 si affrettavano a raggiungere il far west per piazzare la propria bandierina per accaparrarsi i territori. Oggigiorno la stessa corsa la possiamo apprezzare nel mondo virtuale, ma il problema fondamentale non è chi otterrò le terre per primo, poichè possono esistere tanti mondi virtuali paralleli a quello reale. Il problema principale sarà sopratutto riuscire ad avere una platea di utenti abbastanza ampia da poter mettere in pratica tutte le idee fin qui esposte, e poter così richiamare sponsor e partnership.

Investire oppure no

Anche nell’ipotesi che tutto dovesse andare bene, i tempi per poter vedere i frutti di quest’investimento sono lunghi. Non mi aspetto grosse speculazioni sui token ARCONA (non si sa mai però), bisogna però considerare  l’investimento come se fosse un acquisto immobiliare, che negli anni potrebbe generare dei guadagni stratosferici, avendo la dovuta pazienza.

In definitiva, il rischio è certamente alto, ma a fronte di questo ci sono delle prospettive così profittevoli che rendono il progetto degno di nota e interesse. Ai posteri l’ardua sentenza.

Magari un giorno potremmo diventare dei ricchi proprietari terrieri, ovviamente le terre saranno digitali e virtuali , ma le possibilità di guadagno potrebbero essere più che reali!

Bitcoinfan82

Per Iscriversi alla ICO e poter partecipare alla lotteria giornaliera cliccare qui

Per approfondire:
Sito ufficiale
White paper inglese

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