dBFT – delegated byzantine fault tolerance

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dBFT – delegated byzantine fault tolerance
29 Dicembre 2017 by in Dizionario
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dBFT è un acronimo e sta per Delegated Byzantine Fault Tolerance. Si tratta di un tipo di sistema(algoritmo) adoperato per gestire il consenso nelle blockchain.

La condizione affinchè il consenso sia generato è la seguente: se i nodi  ufficiali cattivi” (cioè che danno una risposta negativa)  sono meno di un terzo dei nodi ufficiali totali il consenso può essere generato senza problemi. In parole povere il consenso sarà generato al raggiungimento dei due terzi di concordanza.
Alcune delle blockchain più famose che utilizzano questo tipo di algoritmo sono Neo e Ontology. Questo tipo di sistema garantisce prestazioni e scalabilità elevate rispetto ad altri algoritmi come il PoW o il PoS, oltre a una probabilità molto bassa riguardo al verificarsi di un fork.

Per approfondire:
La metafora dei generali bizantini è utilizzata ogni volta che si ha la necessità di determinare una votazione a una variabile binaria tipo vero/falso nei sistemi informatici distribuiti. Il caso classico preso in questione riguarda la situazione in cui 9 generali dell’Impero Bizantino  accerchiano la città di Roma, ognuno con il proprio esercito. Per espugnare la città i generali devono decidere all’unisono se attaccare o ritirarsi strategicamente. Se una parte dei generali agisce in disaccordo rispetto a una decisione accordata, gli eserciti vengono sconfitti. Il problema presuppone che ci sia una votazione a maggioranza e che i generali essendo in luoghi geografici differenti abbiano bisogno di corrieri per comunicare tra loro. E’ chiaro che la situazione presenti parecchie criticità: i corrieri possono essere corrotti dai romani e presentare messaggi scorretti oppure, gli stessi generali possono essere doppiogiochisti e non fare il bene della propria fazione. Nel caso dei computer potrebbe anche essere dovuto a guasti delle macchine. I generali potrebbero prendere decisioni sbagliate anche se non corrotti. Questo scenario rappresenta alla perfezione il problema che si presenta nei sistemi distribuiti come le blockchain.
Nel caso del dBFT l’iniziatore della transazione, l’ imperatore, viene chiamato speaker e i generali vengono chiamati delegati, sarebbero i nodi del consenso. I generali comunicano tra loro le informazioni ricevute e l’algoritmo utilizzato per arrivare a un consenso è appunto quello descritto in alto. Il consenso viene raggiunto quando meno di un terzo dei nodi sono “cattivi”.

Per un approfondimento tecnico ulteriore si rimanda al sito ufficiale di Neo:
docs.neo.org/en-us/node/consensus.html

 

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