Debitum Network: il futuro del credito alle PMI

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Debitum Network: il futuro del credito alle PMI
29 Gennaio 2018 by in ICO
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• Il progetto

Il progetto di Debitum Network si può sinteticamente descrivere con una frase: “finanziamenti senza frontiere alle piccole e medie imprese”. La loro idea infatti si propone di colmare la difficoltà esistente nei mercati emergenti riguardo l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, PMI. In effetti il whitepaper del progetto, oltre ad essere approfondito ed esaustivo, è corredato da una serie di analisi di mercato da parte di agenzie come la Società Finanziaria Internazionale (IFC) o da società di revisione e organizzazione contabile come la KPMG, una delle 4 società al mondo più importanti in questo settore. Un estratto di quel che si evince da queste analisi è che il 70% delle PMI non ha ancora accesso al credito nei mercati emergenti, inoltre questa fetta di mercato si aggira intorno ai 2000 miliardi di dollari e gran parte di questa richiesta di credito proviene da paesi in cui non ci sono investitori diretti e fondi necessari a soddisfarla.

In questo contesto, nel quale il sistema tradizionale garantisce il credito solo alle grandi imprese ed agli affari a basso rischio, Debitum Network si inserisce con un nuovo concept di ecosistema basato su blockchain, smart contract e decentralizzazione. La loro ricetta è quella che chiamano “alternative finance” e gli ingredienti sono: l’educazione dei moderni investitori stufi degli irrisori interessi riconosciuti dagli istituti bancari, la globalizzazione del capitale disponibile, la creazione di una rete globale decentralizzata di rating della fiducia. E’ un’idea che genera un notevole interesse poiché  il rilancio dell’economia e delle PMI nei paesi in via di sviluppo è un argomento che affascina molti investitori sul piano emozionale.

• Come funziona

Debitum Network prevede l’emissione di utility token erc20 chiamati DEB. Questi saranno necessari per partecipare all’ecosistema Debitum, qualunque sia il ruolo che la parte voglia assumere. L’ecosistema prevede la costituzione di community delle seguenti categorie, o “actors”  come sono menzionati nel whitepaper : debitori, agenzie di valutazione del rischio, assicurazioni, investitori, agenzie di recupero crediti. Questi sono gli “attori” coinvolti in un ciclo tradizionale di finanziamento.  Queste entità vengono riunite in community e  vengono valutate di affare in affare con un feedback con lo scopo di costituire una indice di valutazione del livello di fiducia che ogni controparte può avere nella community.

Naturalmente, considerando il tutto in un’ottica globale e decentralizzata, sarà possibile per un’ azienda brasiliana prendere in prestito soldi da un investitore giapponese, garantito da un’assicurazione inglese, che a sua volta farà affidamento sui servizi di assessment del rischio e dell’eventuale recupero crediti, garantiti da due diversi interlocutori brasiliani diversi dal creditore.

Ognuna delle parti menzionate sarà membro di una community (chi chiede il prestito, chi lo concede, chi ne valuta il rischio, chi lo garantisce, chi interverrà in caso di problemi). Ognuno avrà un forte interesse ad entrare in queste community, per accaparrarsi una fetta dei 2000 miliardi di dollari del mercato a cui Debitum Network si rivolgerà. Ognuno avrà forte interesse a mantenere uno status di feedback positivi perchè questo aumenterà la sua reputazione e quindi la fiducia degli altri interlocutori facenti parte dell’ecosistema.

Il tutto sarà tecnologicamente garantito dagli smart contract del network Ethereum. L’aspetto più innovativo, rifacendoci all’esempio precedente, è che in questo momento l’ipotetica azienda brasiliana potrebbe interagire solo con interlocutori locali.
Mentre un giorno , grazie alla piattaforma di  Debitum Network, potrebbe succedere che un investitore giapponese nonostante sia un grande rischio investire in una piccola impresa brasiliana, decida di farlo ugualmente sentendosi tutelato dalla presenza di un’ottima  compagnia di assicurazione inglese.

L’assicurazione inglese, dal canto suo, potrebbe partecipare sentendosi sufficientemente tutelata dalla reputazione dell’agenzia di rating brasiliana e da quella dell’agenzia di recupero crediti brasiliana che interverrebbe in caso di problemi. E’ interesse di ogni singola parte che tutto vada bene per tutelare la propria reputazione nel network. L’investitore giapponese non ha bisogno di fidarsi direttamente dell’azienda brasiliana e l’assicurazione inglese non ha bisogno di fidarsi direttamente dell’azienda brasiliana.

Questo è il meccanismo con il quale Debitum intende affermare la propria finanza alternativa e colmare in questo modo il gap che esiste nell’accesso al credito per le PMI.

• Il Team

Il CEO di Debitum Network è il giovane lituano Martin Libers, laureato in economia e  management e già presidente della INNTEC, una compagnia Lituana che fornisce servizi IT (informazione e tecnologia) per il settore pubblico e privato. La INNTEC si occupa anche di sviluppare smart contract di Ethereum. E’ anche membro della compagnia lituana DEBIFO che si occupa di finanziare le imprese dando la possibilità di incassare in pochi giorni fatture a lunga scadenza.

Donatas Juotelis è cofondatore,  laureato in giurisprudenza, global networker e alfiere della tecnologia blockchain, è già stato cofondatore sia di DEBIFO che di INNTEC.

Altro cofondatore è Justas Saltinis, analista finanziario e già CEO di DEBIFO.

Mazvydas Mackevicius è cofondatore e capo del settore tecnico. E’ un programmatore esperto in blockchain e intelligenza artificiale, oltre che ricercatore con svariate pubblicazioni all’attivo. Svolge lo stesso ruolo nella compagnia INNTEC.

Monika Varkalyte è responsabile del brand e del settore marketing, UX designer.

Il team è giovane ma con esperienza sia nel settore della finanza che della blockchain.

• Hype

La ICO di Debitum è divisa in due fasi. Durante il round A sono stati raccolti 4000ETH, che hanno garantito il limite minimo, soft cap. All’apertura del round B, il bonus del 20%, spettante ai contributori per i primi 500ETH ricevuti, è stato polverizzato in meno di un minuto. Anche il bonus del 15%, che scadeva entro i primi 2000ETH ricevuti, è andato esaurito già dal primo giorno. Con 2000 ETH raccolti all’apertura del round B, possiamo valutare l’hype intorno a questo progetto come abbastanza alto, e di certo la componente emozionale degli investitori sarà coinvolta dai buoni propositi di Debitum.

• Token Sale

Debitum è basata in Lituania e pertanto non richiede una KYC (Know Your Customer) a meno che non vogliate investire oltre 12 ETH. In questo momento siamo nel round B ed è attivo il bonus 10%, fino al raggiungimento di 6000ETH di contributi. Il limite massimo, hard cap è fissato in 24000ETH; se non saranno raggiunti la ICO si concluderà il 25/02.

La vendita dei DEB token è stata così divisa:

1. Round A: 0-4000 ETH, prezzo 8700 DEB = 1ETH (bonus 35%)

2. Round B: 4000-24000 ETH, così suddiviso:

  • 0-500 ETH, prezzo 7800 DEB = 1 ETH (bouns 20%)
  • 500-2000 ETH, prezzo 7500 DEB = 1 ETH (bonus 15%)
  • 2000-6000 ETH, prezzo 7150 DEB = 1 ETH (bonus 10%)
  • 6000-14000 ETH, prezzo 6850 DEB = 1 ETH (bonus 5%)
  • 14000-20000 ETH, prezzo 6500 DEB = 1 ETH (prezzo pieno)

• Roadmap e stato di avanzamento

2015 – Q2 2017
  • 2015: integrato DEBIFO – una compagnia di finanza alternativa
  • 2016.01: uniti a Mintos p2p piattaforma finanziaria
  • 2016.10: Raggiunto un accordo finanziario con un fondo di debito privato, MUNDUS
  • 2017.02: Concepito l’ecosistema di Debitum
  • 2017.06: Raggiunti 3 milioni di EUR nel portfolio, quasi 20 milioni EUR  in asset turnover
Q3 2017
Creating Proof of Concept
  • 2017.07: Migliorato il team di base con consiglieri tecnologici e finanziari
  • 2017.08: Instaurato una squadra per lo sviluppo di businnes globale
  • 2017.09: Costruito e provata una MVP di Debitum nella Blockchain di prova di Ethereum
  • 2017.09: Accordi con le prime controparti dell’ecosistema
Q4 2017
Raising funds via Crowdsale
  • 2017.10: Lancio della campagna di marketing
  • 2017.10: Espansione della community di Debitum
  • 2017.10: Integrazione di Debitum Network
  • 2017.12: Parte A della raccolta fondi – Raccolti 1,2 milioni di dollari
Q1-Q3 2018
Building Debitum Network 1.0
  • 2018.02: Parte B della raccolta fondi
  • Inizio dello sviluppo del prodotto
  • 2018.03: Espandere il Debitum Network team per prepararsi all’espansione globale
  • 2018.06: Instaurare Debitum Network nella prima nazione
  • 2018.09: Testare Debitum Network 1.0 prima del lancio pubblico
Q4 2018
Debitum Network 1.0
  • Sviluppare la versione 1.0 dell’ecosistema di Debitum Network compresa la gestione manuale, all’interno di esso, degli asset, degli investitori e dei fornitori di servizi

• Perché investire / Perché non investire.

Uno dei punti a favore di questa ICO potrebbe essere il valore emozionale che si è generato attorno a questo progetto. Il mancato accesso al credito viene visto come un fattore enormemente limitante per l’economia che, come ben sappiamo in Italia, può ripartire solo grazie alla crescita della piccola e media impresa. Confortante in questo senso l’analisi di Clif High, che ha riscontrato la presenza di Debitum nel radar del suo famoso Web bot, oltre ad aver recensito in modo favorevole il progetto elogiandone le funzionalità e la coerenza.
Sorgono alcuni dubbi riguardo alla durata della road map e all’età media del team.

Il progetto ha davanti a se ancora tantissimi anni prima di poter raggiungere l’agognato fine di una finanza alternativa completamente in crypto. Oltre a questo il team si presenta con un’età media molto bassa ma con un esperienza annuale nei settori della Finanza e dell’IT (information technology).
Questi ultimi dubbi osservati da un punto di vista diverso potrebbero essere al contrario considerati dei pregi; un team giovane, appassionato e affiatato che ha già lavorato insieme con successo, potrebbe davvero riuscire a realizzare un progetto a lungo termine così impegnativo.

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