Envion e il mining intelligente. Una ICO troppo bella per essere vera?

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Envion e il mining intelligente. Una ICO troppo bella per essere vera?
29 Dicembre 2017 by in ICO
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• Il progetto

Envion è una start-up tedesca con sede in Svizzera che sta realizzando un particolare progetto di mining di criptovalute. La loro missione è realizzare unità mobili per il mining chiamate MMU (mobile mining unit) e concludere accordi con fornitori di energia elettrica sparsi per il mondo a prezzi molto vantaggiosi, portando le loro unità direttamente alla fonte energetica per renderle operative. A sentir loro, le unità lavorerebbero a costi concorrenziali e profitti eccezionali. Il cuore del loro progetto è proprio l’MMU che sarà interamente modulare, scalabile, facile da spostare ed amministrabile in remoto. L’unità conterrà sia ASIC che GPU per poter minare diversi algoritmi contemporaneamente, ciò gli consentirà di gestire una rete di mining dinamica, decentralizzata e molto potente nonché economica.

Envion_Ico_Mining

• Come funziona

Envion prevede dei security token erc20 chiamti EVN. Chi possiederà i token riceverà una volta a settimana una quota dei proventi del mining delle MMU direttamente nello stesso  portafogli Ethereum dove si trovano i token; il pagamento avverrà al raggiungimento di un payout minimo non ancora fissato. Nello specifico Envion pagherà ai token holders il 100% dei proventi del mining proprietario, il 35% dei proventi del mining di terze parti, ed offrirà la possibilità di votare e porre il veto per importanti decisioni aziendali. E’ molto allettante l’idea di versare una tantum dei fondi e ricevere in cambio dei proventi nel corso di tanti anni. Per i pagamenti sono accettati  BitcoinEthereum e carte di credito. Il ROI rappresentato sulla homepage di Envion è a dir poco strabiliante, ai limiti dell’incredibile. Prospettano infatti un ritorno di investimento di ben 18000$ in 5 anni ogni 1000$ investiti. Più avanti  nell’articolo si discuterà sulla verosimiglianza riguardo al raggiungimento di un target così profittevole.

• Il Team

Envion vanta indiscutibilmente un team di tutto rispetto. Tutti i componenti chiave hanno esperienza decennale nei rispettivi settori strategici come: finanza, tecnologia, marketing e sviluppo Software. Il CEO è Matthias Woestmann,un imprenditore con interessi nel campo dell’energia e delle rinnovabili, dove ha investito più di 300 milioni di euro. Lo sviluppatore degli smart contracts di Envion è Nikita Fuchs. Laurent Martin è l’esperto di brand identity, ha lavorato per 4 anni nel settore marketing nella Silicon Valley e si definisce un cryptoevangelista.

I tre advisor sono uomini molto inseriti nell’ ambito politico e nelle grandi imprese tedesche, questo gioca sicuramente a favore di Envion. Spicca però il fatto che nessuno del team ha un esperienza specifica nel mining, e questo potrebbe rivelarsi uno svantaggio chiave per l’intero progetto. Un passaggio di questa interessante review a cura di un pro della mining industry dice letteralmente: <<nessuno del team ha mai minato un singolo gettone>>. Ovviamente questa affermazione non spezza una  lancia a favore del progetto.

• Le Partnership

La collaborazione più interessante, segnalata fin’ora, è certamente la firma della LOI (Letter  of Intent, o lettera di intento) con Enel per discutere della possibilità di ospitare le MMU nelle power plants del colosso globale dell’energia. Si ricorda che Enel è una compagnia Fortune 100, che opera in oltre 30 paesi, e che possiede 1259 siti che producono energia rinnovabile per un totale di 41521,37 MW fra Canada, Nord, Centro e Sud America, Europa, Sud Africa ed India. Per un elenco completo di tutti gli annunci pubblicati da Envion cliccare qui.

• Hype

La ICO di Envion è decisamente partita in quarta. Ha infatti raccolto oltre 20,5 milioni di dollari nelle prime 24 ore. Il secondo giorno ha chiuso ad oltre 30 milioni grazie ad un unico investitore che ha versato 5 milioni di dollari. Al momento in cui si scrive (29/12/2017) Envion ha raccolto oltre 36 milioni. La ICO si concluderà il 14 gennaio oppure al raggiungimento dell’hard cap di 150 milioni di token.

• Token Sale

La vendita degli EVN token è stata divisa in 4 scaglioni.

1. 15/17-12: prezzo effettivo di $0,70 / token

2. 17/21-12: prezzo effettivo di $0,80 / token

3. 21/28-12: prezzo effettivo di $0,90 / token

4. 28-12/14-01: prezzo effettivo di $1,00 / token

A fronte di un investimento in BTC o con carta di credito VISA o Mastercard sarà necessario specificare un wallet Ethereum ERC20 compatibile per ricevere i token. Invece nel caso di pagamento in ether i token saranno automaticamente recapitati all’indirizzo dal quale vengono inviati. Si consiglia di fare molta attenzione poiché inviare ether da un exchange potrebbe significare perdere i propri fondi per sempre.

• Roadmap e stato di avanzamento

Non è ben chiaro nell’arco del 2018 quando le MMU saranno prodotte  e messe in opera e quando inizieranno a pagare i dividendi ai token holders. E’ proprio questa una delle parti oscure del progetto. Non sono stati rilasciati dettagli riguardo i tempi, anche le risposte del team a domande dirette sono  sembrate abbastanza vaghe. Si consiglia di Provare a contattare Laurent sul loro canale ufficiale a riguardo. E’ un esperto di comunicazione infatti sembra molto bravo nello schivare le domande scomode. Insistere potrebbe essere una soluzione.

Un altra considerazione potrebbe essere la seguente: sarà anche vero che le MMU siano semplici da spostare, è fuor di dubbio, ma è altresì vero che mentre le stesse si trovino in viaggio non siano operative. Pertanto, facendo un’ipotesi, se le unità dovessero essere trasferite dal Messico alla Germania con un trasferimento in nave che durasse un  mese (ogni MMU è come un container standard marittimo), significherebbe che le GPU e le ASIC delle unità in viaggio non avrebbero prodotto alcun valore in quell’arco di tempo. Il dubbio che sorge è che queste considerazioni non siano state messe in conto nel prospetto di Return of Investment  del progetto.

• Prerequisiti

Envion richiede una KYC (Know Your Customer) essendo basata in Svizzera. Se non si possiedono documenti validi di nuovo tipo (formato tessera, passaporto elettronico, ecc) e se non si ha modo di provare la propria identità con un documento tipo bolletta del telefono luce o gas, un estratto conto bancario, o altra lettera della pubblica amministrazione, si consiglia di rinunciare a priori all’investimento poiché i controlli sono di una rigidità assoluta a riguardo. D’altro canto per chi non potesse investire ora ci sarebbe sempre la possibilità di acquistare i token su un exchange dopo il termine della ICO. Al momento l’unico exchange confermato per il futuro è hitBTC.

• Perché investire / Perché non investire

Dal punto di vista tecnico Envion dimostra di avere da un lato  un’immagine ed un marketing di fascia A, ma dall’altro lato i dati da loro forniti a volte lasciano a desiderare o sembrano leggermente sovrastimati; ad esempio gli sviluppatori hanno affermato che le loro RIG da 13 GPU consumeranno 840W l’una, il che suona abbastanza incredibile all’orecchio di chi ha una conoscenza del mining un po’ più approfondita. Inoltre, il costo che rappresentano per l’acquisto di una singola GPU è di 114$ + IVA ed è difficile credere che possano pagare così poco GPU efficienti tali da generare un mining proficuo.

Le migliori e più aggiornate specifiche tecniche delle MMU sono disponibili qui. Molti esperti dell’industria del mining sostengono che sia impossibile ospitare ASIC e GPU nella stessa unità poiché questi  componenti operano a temperature molto diverse e necessitano pertanto di cooling diversi. Tuttavia va concesso ad Envion il beneficio del dubbio. Il team non ha rilasciato dettagli sul loro sistema di raffreddamento per ovvi motivi ma ha provveduto a mostrare una copia della richiesta di registrazione del brevetto, a testimonianza del fatto che si tratti di una soluzione proprietaria.

• Conclusioni

Nonostante tutti i dubbi che possa aver sollevato la nostra analisi non ci sono elementi certi riguardo al fatto che Envion possa trattarsi di una truffa o come dicono gli inglesi di uno scam, anzi potrebbe essere un investimento molto appetibile con un rischio però da non sottovalutare. Il consiglio che si potrebbe dare in questa situazione potrebbe essere quello di investire in Envion una somma in percentuale minima rispetto ad un portafogli ben differenziato e distribuito in vari progetti, ed abbassare in tal modo  il fattore di rischio. In termini numerici si potrebbe prendere in considerazione ad esempio un investimento pari ad  un 1% o 2% del proprio portfolio.

Queste considerazioni non sostituiscono una ricerca personale e approfondita da parte dell’investitore che potrebbe scoprire informazioni aggiuntive e arrivare a diverse conclusioni. Riguardo a un giudizio finale non ci si può  sbilanciare né in un senso né nell’altro poichè il mining è un’attività incerta e la sua profittabilità influenzata da tante variabili, essendo le criptomonete stesse estremamente volatili e influenzate da svariati parametri dinamici.
In questo campo prevedere il mercato da qui ad un anno è quasi impossibile, figurarsi fino a cinque anni. Tuttavia, Envion sostiene che, a fronte del nostro investimento iniziale, corrisponderà un pagamento trentennale in ether i quali saranno inviati periodicamente nell’indirizzo Ethereum dove sono conservati i token ENV, almeno fino a quando il mining risulterà profittevole.

• Link

Sito

Whitepaper (ENG)

Video Presentazione MMU

Canale Telegram Ufficiale

Canale Telegram Annunci

Third party video review (ENG)

 

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