Quadranti Cashflow Chi sei e chi vorresti essere

Home » Varie » Quadranti Cashflow Chi sei e chi vorresti essere
Quadranti Cashflow Chi sei e chi vorresti essere
5 Luglio 2018 by in Varie
Condividi:

Ho sempre saputo che c’era qualcosa nella mia vita che avrei dovuto cambiare, ma non ho mai capito esattamente cosa, fino al giorno in cui vidi questo piccolo e semplicissimo diagramma, i quadranti cashflow, che rappresenta in maniera molto schematica le regole del gioco della finanza.

quadranti cash flow

Non dice niente di nuovo in realtà, ma analizzandolo bene ti rende consapevole sulla tua posizione nei confronti del lavoro, del denaro e del tempo e sono sicuro che alla fine di questa lettura non potrai più rimanere indifferente.

I quadranti cashflow, più che il quanto si guadagna a seconda della nostra posizione, vogliono chiarire il come.

Primo quadrante

Il primo quadrante è rappresentato dalla lettera D ed è il posto dove la maggior parte di noi italiani vorremmo trovarci perché questo è ciò che ci insegnano fin da quando andiamo a scuola: “studia così potrai avere un buon lavoro”.
È il luogo nel quale i diritti e i doveri dovrebbero essere una sicurezza, come un contratto a tempo indeterminato, ferie, malattie, stipendio certo, tasse fisse, etc.
Le persone che cercano sicurezza nella vita aspirano a trovarsi qui.

Ciò che non ti hanno insegnato e che non ti è mai stato detto è che le regole possono cambiare e non sempre sono uguali per tutti.

Ad esempio avere un lavoro nel pubblico o nel privato fa la differenza e un contratto a tempo indeterminato spesso può concludersi per esubero del personale o per fallimento dell’azienda e ci si può ritrovare senza lavoro.

Oltretutto lo stipendio spesso non basterà per tutte le nostre esigenze e talvolta neanche per quelle primarie come accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa o andare in ferie con la propria famiglia.

La competizione e la crisi degli ultimi anni hanno portato grossi cambiamenti in questo quadrante, quindi diciamo che se proprio decidete di voler stare qui, cercate di farlo avendo almeno un contratto nel pubblico.
Chi comunque vuole posizionarsi nel quadrante D deve essere consapevole di aver scelto di scambiare il proprio tempo per il denaro e che difficilmente riuscirà a modificare le proprie entrate che saranno sì continue (forse), ma fisse.

Secondo quadrante

Il secondo quadrante è rappresentato dalla  lettera A.
Qui si trovano le micro imprese e i professionisti, tutte quelle persone che hanno deciso di fare un passo in avanti pensando di essere più capaci di altri e che quindi basano il loro successo sulle loro capacità personali.

Ancora una volta però si tratta di un quadrante nel quale bisogna scambiare il proprio tempo per il denaro, con la differenza che se si è realmente bravi qui si hanno dei margini di guadagno maggiori, ma non si hanno certezze e diritti come nel primo quadrante.
Se vi ammalate non guadagnate, se andate in ferie non guadagnate.
Certo qui si possono ottenere maggiori soddisfazioni e maggiore libertà perché voi siete i vostri datori di lavoro.
Prima di farvi trarre le vostre conclusioni e passare ai quadranti di destra, voglio lasciarvi una definizione di ricchezza che mi è molto piaciuta .

“La vera ricchezza non sta nel denaro che si possiede né nei beni che si hanno, ma nella disponibilità del tempo libero e di come si lo usa.”

Terzo quadrante

Ora passiamo al lato destro dei quadranti.
Quello rappresentato dalla lettera T è il posto dove si trovano coloro che non sono necessariamente professionisti o particolarmente bravi nel fare qualcosa, ma semplicemente danno la possibilità di lavorare ad altre persone.
Qui troviamo dunque delle persone che non guadagnano usando il loro tempo, ma usando il tempo e il lavoro di altri.
Troviamo quindi delle mentalità diverse da quelle dei quadranti di sinistra. Non vogliono sicurezze (stipendio fisso, ferie…) e non mettono al primo posto le loro capacità, ma delegano tutto ad altri e la loro presenza risulta quindi quasi ininfluente.
Queste persone hanno più libertà e possono assentarsi quando vogliono dal lavoro perché altri lavorano per loro.
Lo Stato ha bisogno di persone così perché queste creano posti di lavoro e quindi hanno anche dei grossi sgravi fiscali.

Non male dunque questo quadrante sempre che le cose vadano per il verso giusto ovviamente.

Quarto quadrante

Il quadrante contrassegnato con la lettera I è invece quello dove ci sono i soldi e non le persone a “lavorare!”
È il posto dove si trovano gli investitori e spesso è anche il luogo dove troviamo gli ospiti del quadrante T che decidono di utilizzare parte dei soldi guadagnati dal lavoro di altri per ottenerne ancora.

La mentalità di chi si trova nel quadrante I è quella di chi vuole guadagnare senza usare il suo tempo, ma qualcosa d’altro, in questo caso i soldi.

Ancora una volta vengono meno le certezze, ma qui non si discute di quanto si guadagna, ma solo del modo in cui lo si fa.

Conclusioni

Tirando qualche conclusione, quello che mi viene da pensare è che non importa in quale dei quadranti cashflow tu sia o voglia stare. Ciò che importa davvero è che tu lo scelga consapevolmente e se le cose non ti stanno bene, faccia il possibile per cambiarle.

La mia personale strategia al riguardo è quella di riuscire a stare in più quadranti cashflow possibili avendo così più tipi di entrate che non dipendano da un unico modo di guadagnare, limitando così la possibilità di perdere totalmente ogni forma di entrata e aumentando i margini di guadagno (o di perdita).
Una sorta di diversificazione/combo, insomma, che credo rappresenti la soluzione migliore al giorno d’oggi.

Se dunque sei un dipendente, come me e come tanti altri, o un libero professionista, pensa seriamente a questa possibilità perché avere un più ampio ventaglio di opportunità potrebbe essere la scelta vincente.

Spero che, come successo a me, questo piccolo schema ti faccia aprire un po’ gli occhi e che ti faccia prendere delle decisioni che miglioreranno la tua vita… good luck…!

Ammirevole

Vieni a trovarci su Telegram!
Seguici su Facebook e su Twitter!

DISCLAIMER

CryptoClub è un Blog, non deve essere considerato come un contenuto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Tutti i contenuti di questo sito sono redatti a scopo informativo, possono essere modificati in qualsiasi momento e rappresentano esclusivamente le opinioni personali degli autori. Il sito web non garantisce la correttezza delle informazioni qui riportate e non si assume nessuna responsabilità in merito all’utilizzo delle stesse. Eventuali decisioni di investimento intraprese dai lettori sulla base di dati, analisi e grafici qui presenti, sono di esclusiva responsabilità dell’investitore e devono intendersi come assunte in piena autonomia, sotto la propria responsabilità e a proprio esclusivo rischio.

Se ciò che avete trovato in questo blog vi è stato utile potreste contribuire al mantenimento di questa nostra attività con una libera donazione.


Per donare ethereum, scansiona il codice QR oppure copia/incolla l' ethereumindirizzo del wallet:

0x9492ea16f6B50b72DFd2a85921FE49Ee9a7cc978



Grazie!

Per donare bitcoin, scansiona il codice QR oppure copia/incolla l' bitcoinindirizzo del wallet:

16SmpEFckUp8F8Bv8zhGssWP7te5XLqmEW



Grazie!

 

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

© 2018 cryptoclubitalia.it