Ripple, una possibile trappola?

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Ripple, una possibile trappola?
7 Gennaio 2018 by in Varie
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Alcune verità scomode riguardo la moneta digitale più amata dalle banche

Ripple_Stop

Per tanto tempo ho aspettato e osservato cosa stava accadendo nei mercati, sperando che le cose si aggiustassero da sole . Purtroppo a causa degli eventi recenti siamo arrivati a un punto tale in cui è importante prendere una posizione e parlare. Quando l’ignoranza raggiunge un livello così preoccupante è tempo di agire.
La verità è la verità, ed è nostro dovere sia individuale che collettivo esporla quando necessario. Per questi motivi vi racconterò la mia verità  riguardo a tutta la faccenda di Ripple. Questo articolo si rivolge specialmente a chi sta investendo in questa moneta e a chi è ancora indeciso riguardo alla possibilità di esporsi o restare in silenzio…

Tratto dall’articolo inglese scritto da Cryptoyoda nel suo blog cryptoyoda1338
https://cryptoyoda1338.wordpress.com/2018/01/04/the-truth-about-ripple/

In questo articolo si riportano  pensieri e  opinioni dell’autore che possono essere condivisibili o meno. Cryptoclubitalia vuole tradurre e riportare questo articolo perché si ritiene importante poter dare voce a opinioni alternative rispetto al mainstream e ai sostenitori di questa o quella moneta. Le idee qui riportate possono essere prese come spunto per approfondire la propria ricerca e arrivare ad una propria conclusione. Riguardo invece alla filosofia che sta alla base della creazione della tecnologia del bitcoin e delle blockchain e che permea tutto l’articolo, la redazione non può che essere allineata con queste idee.


Lo so, tanti di voi stanno guadagnando molto grazie a Ripple. E’ meraviglioso avere tanti soldi. Ma vi siete mai chiesti a fronte di cosa state ottenendo tutto questo profitto? La vita è regolata dall’equilibrio, bisogna dare per poter ricevere. C’è sempre il rovescio della medaglia. Se state facendo profitto con XRP in realtà state pagando un prezzo, solo che molti di voi non se ne sono ancora accorti.

All’inizio dell’anno ho pubblicizzato Ripple perché lo reputavo da un punto di vista tecnico un investimento  vantaggioso. Durante l’anno mi sono ricreduto, ho fatto molte ricerche e ho trovato in questo progetto  tanti punti negativi.

In questo articolo voglio presentarvi queste criticità. Non mi aspetto di essere creduto in toto (anche se è vero che ormai i pregiudizi sono all’ordine del giorno), mi aspetto però che abbiate  una mente abbastanza aperta da poter almeno mettere in discussioni alcune certezze che avete riguarlo al progetto Ripple; questo mi basta. Con queste informazioni potrete fare quello che va fatto. La mia unica responsabilità è parlare visto che la disinformazione oggigiorno è dilagante.

Quando nacque il Bitcoin tante tipologie di persone furono attratte dalle sue caratteristiche. Gran parte di queste persone erano individui che non credevano nello status quo del sistema economico mondiale e che stavano cercando delle soluzioni alternative. Delle soluzioni nuove, più efficienti, che potevano far tornare il potere nelle mani del popolo, eliminando intermediari come le banche. I primi che adottarono il Bitcoin volevano che avvenisse una rivoluzione globale supportata dalla nuova tecnologia della blockchain. I discorsi che si facevano erano tutti riguardanti l’immutabilità, i registri pubblici, l’anonimità, il bypassare gli intermediari e le banche; il tutto poi era finalizzato a una redistribuzione mondiale della ricchezza e all’affrancare il popolo della terra dai problemi economici. Si voleva perseguire l’indipendenza finanziaria dal sistema. Se tutti diventano la propria banca non ci sono più intermediari che detengono il potere sugli asset monetari. Questa è la vera libertà, almeno dal punto di vista economico. Tutto ciò è in contrasto con il sistema tradizionale in cui viviamo e in cui abbiamo vissuto per decenni e andando avanti con il tempo il sistema peggiora sempre di più.

Sto parlando del sistema con cui è gestito il mondo, la truffa più grande della storia dell’umanità: il sistema monetario fiat basato sul debito. Da quando Nixon abrogò il gold standard, il dollaro e le altre monete nazionali non hanno alcun valore reale, se non il valore della carta e della stampa. Le monete fiat non hanno nessun corrispettivo fisico, si basano solo sulla fiducia che al momento in questo sistema non ha grande valore,  funziona solo finché si è tutti d’accordo. Nel frattempo c’è l’inflazione che riduce il valore monetario svalutando le monete fiat. I soldi che avete in banca perdono ogni giorno un po’ di valore. Qualcuno potrebbe dire: <<Ma io ricevo un interesse positivo dalle mie banche ogni anno!>>. Certo, magari avrete l’1% all’anno, ma con l’inflazione ne perderete il 3%. Chi vincerà? Suggerimento: non voi.

C’è troppa ignoranza in  giro riguardo a come funziona  il nostro sistema economico mondiale. Se non si capisce il sistema come funziona alla base, come si può costruire la propria vita usufruendone? Non capire questo modello dalle basi sarebbe come voler costruire una casa su un terreno che non è stato precedentemente analizzato, potenzialmente potreste richiare di costruirla sopra delle sabbie mobili tossiche e  in quel caso sarebbe troppo tardi per voi.

E’ vostra la responsabilità di capire il sistema economico in cui vivete. Questo discorso è rivolto sopratutto ai Millenials (persone nate dall’inizio degli anni 80 fino all’inizio degli anni 2000). La maggior parte dei baby boomers (generazione precedente ai Millenials di cui spesso sono i genitori) e degli anziani hanno accettato lo status quo come unica realtà possibile a differenza delle generazioni più giovani, sopratutto quei giovani che hanno avuto accesso a internet, che è un contenitore universale.

A scuola non ci insegnano molto riguardo al sistema economico, non ci danno le basi per capirlo. Se tutti all’improvviso realizzassero gli inganni su cui è basato il nostro sistema ci sarebbero immediatamente ribellioni violente. Naturalmente chi controlla il sistema non vuole che questo accada. Se volete continuare a dormire potete finire qui la lettura dell’articolo e  non andare oltre.

Vi parlerò dello stato in cui si trova il mondo in articoli futuri, per il momento mi concentrerò su Ripple e le sue problematiche.

XRP non è una Cryptovaluta

Lanciata nel 2012, Ripple è un sistema real time gross settlement, un exchange di valute e una rete di remittance creato da Ripple labs. Viene anche chiamato Ripple transaction Protocol (protocollo Ripple) ed è costruito attorno ad un protocollo internet distribuito open source, un registo con consenso e una moneta digitale nativa chiamata XRP. Lo scopo di Ripple è di creare un sistema che permette di generare istantaneamente e in tutto il mondo transazioni senza limiti di grandezza, senza nessun costo e senza problemi di sicurezza.
Ripple è basata su un registro pubblico che usa il consenso per permettere pagamenti, scambi e invii grazie a un processo distribuito
tratto da wikipedia (traduzione dall’inglese)

Fin qui tutto bene, ma non è tutto.

Allo stato attuale XRP è un token elettronico, creato e fondato da una singola compagnia, la Ripple labs inc, che si occupa di affari legati alle transazioni di denaro nel mondo.

Bisogna notare che c’è una netta distinzione tra monete digitali come il Bitcoin e i token XRP di Ripple. Mentre Bitcoin è una cryptovaluta e una riserva di valore, gli  XRP sono token digitali che prendono valore dalla moneta fiat tradizionale, come se fossero dei dollari o altra moneta fiat. XRP non è inteso come denaro, è un mezzo di scambio per compiere transazioni. Può essere visto come un buono regalo o un token che può essere trasferito in pochi secondi e scambiato in moneta fiat.

Quando Ripple Labs Inc. partì con XRP nel 2012 furono creati 100 miliardi di token dal nulla. Di questi 100 miliardi 20 rimasero ai creatori che erano anche i fondatori di Ripple Labs. I creatori diedero i rimanenti 80% a Ripple labs che intendeva redistribuirli ai sostenitori del progetto, come ad esempio le banche.

Al momento presente Ripple Labs detiene la maggioranza degli XRP esistenti (circa il 60% del totale). Chiaramente se un giorno dovessero decidere di vendere tutte queste monete il valore di XRP si svaluterebbe completamente.

C’è un’altra cosa di cui bisogna preoccuparsi: un gruppo che detiene il 60% delle monete in circolazione può facilmente manipolare il mercato. Non possiamo sapere questi individui cosa faranno in questa situazione di prezzi alle stelle, l’unica cosa certa è che si è in balia di una terza parte molto forte che persegue degli obiettivi propri sconosciuti.

Se il fatto che il 100% dei token preminati, ovvero creati dal nulla, sono per il 60% in mano ai creatori non vi scuote allora andiamo avanti…..

Differentemente da Bitcoin, Ethereum, Litecoin e il 90% delle criptovalute in circolazione Ripple ha una blockchain relativamente chiusa. Gli utenti con un minimo sforzo possono scaricare il wallet e depositare XRP in esso, ma per averne l’accesso bisogna instaurare dei canali di fiducia con altre organizzazioni. In questo modo prima di poter mandare soldi a chiccessia bisogna conquistarsi la fiducia del sistema. In altre parole loro controllano i server che consentono le transazioni. Se non è centralizzazione questa!

Quando il Bitcoin fu creato era già stato progettato per essere una riserva di valore. Quando si crea una transazione si sta mandando una riserva di valore a un altro account (per pagamenti, merci o servizi). I minatori creano nodi nella rete per processare le transazioni e sono compensati con la criptomoneta sia attraverso le tariffe delle transazioni stesse sia attraverso i premi del mining.

Ripple non funziona così, non ha mining né minatori. Le transazioni sono garantite da una blockchain “centralizzata” che rende il tutto più veloce e sicuro. XRP è stato minato interamente dalla compagnia la quale detiene la maggioranza delle crypto.
In basso la definizione di un sistema centralizzato.

Centralizzazione:

“La concentrazione del controllo di un’attività o organizzazione in una singola autorità”
“La centralizzazione di tutti i poteri finanziari nelle mani dei suoi leader”

Non vi sembra un sistema centralizzato quello di Ripple?
Al contrario la caratteristiche fondamentale di una cryptovaluta  è proprio quella che non è emessa da nessuna autorità centrale rendendola teoricamente immune a qualsiasi interferenza e manipolazione.

In definitiva Ripple sembra semplicemente una start up tecnologica che ha combinato insieme le migliori caratteristiche delle monete fiat con alcune caratteristiche della blockchain delle criptovalute.

Dovrebbe essere considerata una Digital Fiat piuttosto che una cryptovaluta.

il prezzo che paghi

Com’ è stato detto in precedenza realizzare profitto con Ripple comporta un prezzo da pagare nascosto.

Diamo un’occhiata:

Voi state investendo i vostri sudati euro o BTC in un token per la cui creazione Ripple Labs non ha mai sborsato un soldo. Gli è costato praticamente zero creare i token che al momento la gente compra per ben 4$ nei mercati. Il 100% dei token è stato creato dal nulla, mentre la maggioranza della moneta circolante è nelle casse di Ripple stesso. La rete è privatizzata, cioè non è aperta a tutti, visto che i nodi degni di fiducia sono selezionati, che è la definizione base di centralizzazione. Se ci pensate meglio, state comprando cose senza valore rendendo i creatori incredibilmente ricchi, allo stesso tempo state sperando che qualcuno dopo di voi compri le stesse cose senza valore che avete comprato voi a un prezzo maggiore.

Traduzione:
Chris Larsen, confondatore e precedente amministratore delegato di Ripple, ha dato le dimissioni a novembre del 2016 e al momento ha la carica di presidente esecutivo. Possiede 5,18 mliardi di XRP e il 17% dei possedimenti in XRP della compagnia. Questo gli conferisce un ammontare personale di 37.3 miliardi di dollari secondo i cambi odierni.

Traduzione:

Tutti gli XRP in circolazione valgono in totale 380 miliardi di dollari… quindi Ripple labs possiede circa 225 miliardi di dollari in XRP.. questo marketcap la rende la decima compagnia più grande al mondo… e fa di Chris Larsen il quinto uomo più ricco del mondo con una fortuna personale pari a 55 miliardi di dollari, allo stesso livello di Mark Zuckerburg….

Sono sicuro al 100% che Chris Larsen sia davvero contento di tutto quest’entusiasmo verso Ripple.

Cercate di non cadere nella trappola dell’ hype. Non vi fissate solo sul voler fare soldi a tutti i costi, ci sono tante cose più importanti in ballo. Il fatto che tanti non hanno la minima idea di quello che sta succedendo mi rende molto triste. Secondo la mia analisi personale e soggettiva Ripple è in realtà una trappola e chi possiede XRP al momento vi è dentro.

Pensateci ancora meglio… che differenza c’è con il sistema della moneta Fiat nel quale viviamo se Ripple controlla i nodi e teoricamente è in grado di rifiutare alcune transazioni specifiche? Non è altro che una Fiat 2.0, la rigenerazione del vecchio sistema attraverso la nuova tecnologia. Stesso soggetto ma con un nuovo travestimento. Mentre tutti investono e guadagnano con Ripple senza rendersene conto stanno supportando il sistema monetario truffaldino che  ben conosciamo per spingerlo verso un livello digitale tutto nuovo. Riflettete. Le blockchain sono una tecnologia nuova e ancora nessuno è in grado di prevederne gli impatti nel lungo termine. Ci sono delle supposizioni ma nessuna certezza. La verità è una sola,  possiamo utilizzare questa tecnologia per la nostra liberazione collettiva oppure finiremo in uno stato di sorveglianza globale in mano alla minoranza dei potenti. Tutti noi possiamo scegliere cosa diventeremo. il nostro voto è il denaro. Scegliendo in che progetti investire stiamo supportando le idee che si manifesteranno e che cambieranno il mondo. Se volete supportare una versione migliorata della truffa monetaria potete farlo. Vi chiedo però di farlo coscientemente, in modo da comprendere l’impatto che potrebbero avere le vostre decisioni da qui a 50 anni.  In questo momento Tutti  stiamo piantando i semi per il nostro futuro, sia come individui che come collettività. A tempo debito i semi potrebbero germogliare oppure morire.
Dipenderà da noi cosa succederà.

Vorrei precisare che questo articolo non è mosso da interessi personali. Io non possiedo XRP e non ho alcuna intenzione di comprarne in futuro. Questo articolo non vuole essere offensivo in nessun modo. Non dichiaro di avere ragione al 100% riguardo a Ripple, ho fatto molte ricerche che mi hanno portato a evidenziare queste criticità e non me la sento di tacere, non ho intenzione di investirci e non lo raccomanderei a nessuno.

La scrittura di quest’articolo è mossa essenzialmente da un sentimento di responsabilità nei confronti di quello che accade intorno a me.  Mi piacerebbe vedere che la transizione verso la nuova era procedesse nel modo più naturale possibile. Tutta questa situazione è anche la logica conseguenza dell’ignoranza che permea il mercato in questo momento, dove molti partecipanti (specialmente i nuovi entrati) terribilmente accecati dall’avidità non tengono minimamente conto di queste idee fondamentali.

In realtà non ho niente da guadagnare pubblicando questo articolo, tutt’altro. A parte gli evidenti pericoli, questa mia apertura mi porterà ad avere a che fare con la moltitudine dei credenti di Ripple che lo difenderanno a spada tratta, e la cosa non sarà per niente piacevole. Ma questo è il prezzo che ho deciso di pagare, lo faccio coscientemente, perché il premio più grande è la verità, che ha più valore di qualsiasi guadagno monetario. La mia speranza è che la mia percezione soggettiva  porterà altri a porsi delle domande, investigare e raccontare la loro verità a chi voglia ascoltarli, spero che  questo mondo diventi un posto migliore grazie agli sforzi di queste persone. tutto ciò non vuol essere solo fare la cosa “giusta” ma vuole essere una presa di coscienza.

Altro pensiero:  XRP viene usato come mezzo di scambio ed è supportato dalla moneta fiat, nel frattempo il mondo delle crypto funge proprio da alternativa al declino della finanza globale della moneta fiat. Non vi sembra un controsenso? Se l’economia crolla, cosa che prima o poi accadrà, la moneta fiat debito perderà qualsiasi valore. Cosa ce ne faremo di un token che viene usato come mezzo di scambio tra le monete fiat se le stesse monete fiat si dissolveranno e non avranno più alcun valore? Guardiamo la cosa anche da un altro punto di vista: Se le monete fiat collassassero, non crollerebbe anche la fiducia verso le banche?  Non credete che ci sarebbe un enorme scandalo contro le banche che hanno portato avanti un modello economico basato sulla creazione di debito che non può mai essere completamente ripagato con la moneta in circolazione? Senza contare che hanno attuato tutto ciò nascondendolo al pubblico. Secondo voi questo scandalo non minerebbe anche la figura di Ripple che mira a rendere le banche ancora più efficienti nella loro attività truffaldina? Mentre il mondo affonda in un debito che non può essere ripagato, mentre il capitale inflaziona e perde ogni giorno valore e la FED continua a stampare nuove monete, voi che fate? Gli date i vostri preziosi Bitcoin, una delle poche armi che abbiamo per essere liberi dal giogo della finanza mondiale nel prossimo futuro.

Secondo la mia opinione personale supportando XRP stiamo andando contro i principi della decentralizzazione che vorremmo realizzare e  non riusciremo così a riprendeci il potere dalle mani dei banchieri, che sono solo l’1% dell’1% della popolazione mondiale.

Un ultima citazione:

Il denaro è come un voto. Decidi tu che cosa far crescere e sarai TU a preparare questo mondo per l’inizio di una nuova era. Sii responsabile, sii consapevole

 

Conclusione:

XRP è preminato al 100%, Ripple detiene il 60% della moneta, controlla quali nodi sono meritevoli per confermare le transazioni, allo stesso tempo non hanno pagato nulla per creare i token che le persone stanno comprando a più di 4$ al pezzo. In questo modo i  i creatori del progetto sono diventati spaventosamente ricchi. Chiamiamo Ripple per quello che è, una digital fiat, una versione aggiornata e più tecnologica del classico sistema fiat basato sul debito che non ha niente a che fare con il concetto che è alla base delle criptovalute.

E per riflettere su queste cose utilizzando le parole di Mr. Brandt…

traduzione:
Lo scopo del mercato è quello di redistribuire la ricchezza dei molti verso i pochi.

Quando pensate a Ripple chiedetevi: Chi sono i pochi? E chi sono i molti?

Che la verità sia con voi,

Cryptoyoda

 

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One Reply to “Ripple, una possibile trappola?”

  • Luigi says:

    Mai letta tanta ignoranza tutta insieme. Potrei dimostrare, punto punto, ogni castroneria che hai scritto, a partire dal fatto che gli Xrp siano stati creati dalla Ripple, fino alla storiella del Bitcoin (lo sai che il 73% della potenza di calcolo dei Bitcoin è in Cina?). Potrei andare avanti per ore, ma non ho voglia di perdere tempo. Chi ha voglia di approfondire può farlo da solo e farsi la propria idea.

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